Piccola guida alla felicità digitale

Cora - 4 marzo 2016
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Tutti vogliono fare gli influencer. Tutti vogliono i campioncini gratis. Tutti vogliono essere conosciuti in rete per essere blogger di successo. Spesso, però, nessuno si ricorda che per ogni cosa ci vuole tempo, costanza ed impegno. Non è la scoperta dell’acqua calda come potresti pensare ma è semplicemente una constatazione di fatto. Quante volte hai pensato di realizzare un articolo con tanti consigli utili per i tuoi utenti su un particolare argomento e, qualche giorno dopo, te la ritrovi lì in bella mostra sul newsfeed di Facebook? Magari scritto anche male, pieno di errori di ortografia, sintassi e voli pindarici che nemmeno Icaro si sarebbe mai sognato di fare. Intanto, però, l’ha fatto. Fare le cose sul web è l’unico modo. Le persone, gli utenti, guardano solo ai risultati. Non conta quanto ti sei impegnato, è il risultato che viene visualizzatoÈ il risultato che conta (e di cui gli utenti si ricordano). Non il processo, l’impegno, le idee che ti vengono al mattino mentre fai colazione o sei “in ufficio”. Quelli sono segreti che restano tra te ed il tuo cuscino. Non esiste ancora una macchina in grado di leggere i pensieri, elaborarli a modo tuo e pubblicarli. Magari, avrei risolto il 99% dei miei problemi (ed anche i tuoi, quelli della tua vicina di casa e del signore di fronte). No, non funziona così: nel web (come nella vita) devi muovere il culo per ottenere qualcosa.

Io, personalmente, ho lasciato andare per troppe volte le idee. Troppe volte è apparsa la mia idea nel newsfeed di Facebook o nella timeline di Twitter qualcosa a cui avevo pensato, magari anche tanto intensamente. Il rosico è dietro l’angolo, l’invidia anche. La colpa, però, essenzialmente è la mia. Non posso prendermela con nessuno. Se non con me stessa. E la stessa storia vale anche per te. Non puoi accusare un altro di averti rubato qualcosa se tu per primo non l’hai fatta. Per mancanza di tempo, di spazio, di voglia. Insomma, come la giri e come la volti, se non hai realizzato qualcosa la colpa è tua e non puoi prendertela con gli altri che, invece, si sono impegnati. Quando avrai capito questo e avrai smesso di nasconderti dietro al dito del “non ho tempo”, “non ce la faccio” avrai svoltato. Sul serio.

Le idee sono la tua merce di scambio con  il mondo, il tuo valore più grande (insieme al tempo) e devi necessariamente imparare a farle fruttare.  

Monetizzare con il tuo blog o con la tua bravura nella scrittura o con le immagini, insomma con il tuo talento – nascosto o meno, – è quello che alla fine dovrai fare. Non si può più procastinare, perdere tempo o pezzi di vita. Bisogna cominciare ad agire: smettere di giocare e mettersi in gioco. Scusa il gioco di parole ma è proprio questo il senso. Cominciare a valorizzare ciò che sei o ciò che vuoi diventare attraverso una risorsa che già hai a disposizione. Ricordati che non sei solo, ci sono io con te in quest’avventura che mi riguarda (purtroppo) in prima persona: forse ti sembrerò la persona meno adatta a suggerirti una strategia per migliorare, per diventare la persona che vorresti essere e che è già lì, solo che ha bisogno di essere “svegliata”. Ed anche bruscamente, aggiungerei. Non sono consigli da blogger che ha esperienza da vendere, anzi. Sono consigli che darei a me stessa se fossi mia amica (e, credimi, non è facile avere a che fare con me). Quindi, ci proviamo assieme?

Valuta il reale valore delle collaborazioni

Quando il tuo nome comincia a girare, ti capiterà sicuramente la richiesta di un’intervista da un altro blogger, una richiesta di un guest post (gratuito). Non entusiasmarti subito. Respira e valuta ogni singola proposta che ti viene fatta.

Io sono una di quelle che dice di sì a tutti quando mi viene chiesta un’intervista, piuttosto che scrivere la mia su un argomento generico o specifico che sia. Lo dice anche Matteo Pogliani nel suo libro Influencer Marketing, quando analizza le criticità degli esperti, o meglio, nei professionisti nell’ambito del digitale:

  • difficile fare distinzione nella categoria tra individui più o meno di valore (in altre parole, rischi di passare per un disperato che dice di sì a tutti solo per “apparire” il più possibile)
  • alcuni soggetti sono troppo spinti a “svendersi” (io direi piuttosto che, spesso, semplicemente si è troppo buoni, e non si riesce a dire di no per questione di etica e spirito di collaborazione vero)

Spesso procastino la risposta perché magari sono oberata di lavoro, oppure me ne dimentico. Ecco, questo non si dovrebbe mai fare: impegnarsi per poi rimandare. Hai preso un impegno? Rispettalo. Quindi, fondamentalmente evita di dire di sì a tutti, valuta ogni collaborazione che ti viene proposta (e che proponi) e – soprattutto – di chi ti circondi. Di questo, però, te ne parlo dopo. Tu però segnalo, eh!

Costruisci strategicamente la tua rete

Quando hai un’idea tienila per te. Non perché sia il segreto di Pulcinella (do you know Pulcinella, vero?) ma semplicemente perché tutti sono bravi con le idee degli altri ed ho imparato, a mie spese, che il web è una giungla piena di squali con i respiratori. Ma come Cora, tu non sei quella che parla del costruire valore con la propria rete e roba simile? Certo! Quando però è vera rete: spesso, infatti, ci circondiamo di persone che vogliono solo brillare di luce riflessa. Quante volte capita che un post faccia scalpore e subito aumentano le richieste di amicizia (su Facebook, Linkedin spesso manco sanno cos’è)? Ti ritrovi a scorrere le amicizie in comune per capire secondo quale strano algoritmo froidiano ti hanno aggiunto e ti dici “ma questi ce li hanno tutti?” o spesso la risposta alla domanda “Ciao, grazie per la richiesta! Mi chiedevo se ci conosciamo” puntualmente è “Abbiamo tantissime amicizie in comune!”. Sticazzi, risponderebbe una persona che conosco (!), non siamo figurine ma persone.

Quindi? Quindi, niente. Stai banalmente attento a chi aggiungi, a chi dai la tua amicizia (vera o digitale che sia). Investi sapientemente il tuo tempo, il tuo impegno ed il tuo cuore in relazioni che veramente possono portarti a qualcosa nella vita: collaborazioni, clienti e che ti facciano stare bene. Meglio pochi ma buoni, dice mia nonna. Ascoltala, la saggezza degli anziani ci torna utile anche nel digitale, fidati.

Hai presente la famosa pubblicità di quei biscotti buonissimi al cioccolato? Ecco, parafrasandola ne esce fuori che questo web è una giungla e devi stare attento a chi dai fiducia, in chi riponi le tue speranze e a costruire rapporti di valore.

Non procastinare, non rimandare: agisci subito

Conosci Big Kakuna? È uno dei monologhi più utilizzati dai life coach e da chi prova a migliorare se stesso sempre e comunque. Quasi ti insegna a respirare il ritmo di questo discorso: in sostanza, vivi ed agisci senza preoccuparti (inutilmente) delle conseguenze. Non del senso del fregatene egoisticamente degli altri  ma un saggio fatti meno pippe mentali, amico, e sii felice. Io aggiungo (sempre perché io sono la più grande tra le procastinatrici) fai una cosa alla volta.

Non importa se utilizzi la tecnica del pomodoro, quella dell’unicorno o, semplicemente, il timer della cucina. Va benissimo qualunque metodo sceglierai, basta che lavori, ti impegni e ragioni (e lavori) su un task alla volta. Il motivo è semplice non siamo fatti della stessa sostanza del multitasking.

Non divagare (ovvero, non prendere impegni che sai di non poter mantenere)

“Ti va di collaborare a questo progetto?” “Certo”. E vai di entusiasmo, voglia di fare, idee a cascata. Chi più ne ha più metta! Se sei come me, ovvero una persona che si farebbe in quattro pur di non dire di no agli altri spesso per paura di deludere le aspettative (con un cliente non farlo mai: se è no, è no) cambia immediatamente! Non lavorerai bene ma, soprattutto, ineluttabilmente non sarai in grado di soddisfare le richieste che ti sono state fatte. Dire no di a volte, anzi spesso, aiuta. Meglio limitare i lavori, gli impegni che fare tante cose fatte male. Una cerca Coco suggeriva “quando avete finito di accessoriare il vostro vestito, togliete sempre l’ultimo pezzo che avete indossato: spesso togliere è meglio di aggiungere”. Da qui la simpatica regola Chanel:

Meglio concentrarsi su pochi progetti, relazioni e collaborazioni di valore.

Alla prossima richiesta di collaborazione, pensaci e chiediti se

  • Sei in grado di generare lo stesso valore e di investire nel progetto il giusto tempo?
  • Riuscirai a dedicare ad esso l’attenzione che merita?
  • Egoisticamente, aggiungi anche la valutazione più pregnante che hai: “ma a me tutto questo porterà valore (economico e/0 emotivo)”?

Non aspettare che tutto sia perfetto: comincia!

Abbiamo parlato delle collaborazioni con altri ma non del tuo lavoro. Lo facciamo adesso! Tu sei fondamentale per il tuo lavoro, questo è ovvio. Soprattutto, però, se non sei felice difficilmente farai un buon lavoro. Da dove cominciamo? La lista è talmente lunga che ci vorrebbe un ebook intero per imparare ad organizzarsi. Intanto, comincia a dare il giusto valore al tuo lavoro e poi impara che non tutto può essere perfetto, l’importante è cominciare!

Vero che controllare il proprio lavoro è una fase fondamentale del processo che non bisogna mai trascurare (non ci credi? Te lo dici anche Riccardo Esposito nel suo articolo 9 consigli per lavorare bene online – e vivere meglio!) ma nel web, cominciare e pubblicare, è come una dichiarazione d’indipendenza: sono diventato grande, ho superato la paura. Sono uscito dalla zona di comfort. Mi sono messo in gioco!

Se hai un’idea prendi una bevanda energetica, metti su un bel pezzo che ti ispira (io, lo ammetto, ultimamente vado sulla musica commerciale) e butta giù quello che ti passa per la mente. Parti subito!

Implementa subito l’idea, non procastinare. Un altro è pronto a farlo al posto tuo. Nel web, infatti, la velocità di realizzazione, è tutto! Non importa se non è perfetta, comincia a pubblicare: per migliorare c’è sempre tempo!

Ricorda che tu sei il centro del tuo mondo lavorativo: freelance o dipendente, non importa. L’entusiasmo, le nuove idee e la passione vanno cavalcate nel momento stesso in cui ci sono. La gente aspetta tutta una vita per essere felice, tu puoi farlo ora, in ogni campo! 

Non aspettarti che gli altri ti trattino come tu tratti loro.

Nella mia città (Napoli!) c’è un detto “fai del bene e dimenticatene”. In lingua originale rende molto di più, te lo assicuro ma accontentiamoci di una versione che sia comprensibile a tutti. Quello che non lo è, invece, è il concetto di reciprocità. Non funziona nella vita di tutti i giorni, figuriamoci nel web.

La reciprocità è qualcosa che si conquista, ma anche qualcosa che si concede. Semplicemente, è la voglia di aiutare gli altri senza aspettarsi nulla in cambio ma sapendo che comunque, al momento giusto, non sarai solo.

Insomma, è il principio su cui si basa il web delle cose buone e della professionalità (un po’ idilliaco, lo ammetto, ma se perdiamo anche questa speranza, è finita sul serio). Prende il nome concreto di condivisione, confronto e conversazione. Do you know #comunicazionemorbida?Affidati a questo principio, miscelalo con gli altri ed avrai la ricetta per la felicità digitale ;)

Smettila di preoccuparti (ed agisci)

Uscire dalla zona di comfort non è soltanto una di quelle affermazioni che piacciono tanto ai life-coach ma è una vera e propria filosofia di vita. Affrontare le proprie paure è fondamentale. Devi imparare a confrontarti con il mondo, prepararti ad affrontare le critiche (perché ne riceverai) ed imparare ad incassare il fatto che non puoi piacere sempre a tutti.

La vera chiave del successo non sta tanto nell’essere sempre perfetto ma nel fare le cose. Quindi, basta di preoccuparti continuamente di quello che possono pensare gli altri, delle critiche e parti, agisci. Sei già a metà dell’opera! Chi si preoccupa troppo, infatti, non parte mai, lo sapevi? Essere cauti e voler fare un buon lavoro è una sacrosanta verità ed un buon piano per creare valore ma agire, senza aspettare troppo, ti permette di andare avanti, farti conoscere e cominciare a lavorare ai tuoi sogni. Se tutto resta sul tuo Keynote o sul quaderno dei progetti accanto al letto, difficilmente potrai citare Pippo Baudo e dire “L’ho inventato, io, l’ho inventato!” :)

Se va male non preoccuparti, domani è un altro post

Francamente, infischiatene! Spesso si dice che sul web nulla viene dimenticato, può essere cancellato e che gli utenti, una volta che ti hanno additato, non ti danno una seconda opportunità. Sinceramente credo sia proprio una gran balla. Il web è il Klondike di Zio Paperone, sempre pieno di nuove speranze per i digital worker. Se un post sui social o un articolo sul tuo blog non va come avevi sperato, anche se hai seguito ogni possibile regola dettata da trattati da manuale intitolati “Come pubblicare il post perfetto” non disperare. Capita a tutti di sbagliare: l’importante è capire dove sta l’errore e cercare di imparare di non ripeterlo senza, però, farne una tragedia!

L’approvazione (non) devono dartela le persone

Nella vita, quando ti costruisci da solo e non devi nulla a nessuno, le vittorie hanno un gusto diverso. Sanno di genuinità, garantito! Impegnarsi in qualcosa, soprattutto se è un tuo sogno o un tuo progetto (soprattutto quando non è l’unica occupazione che hai), diventa complicato e, davvero faticoso. Vero? Quando ci aggiungi anche un pizzico di insicurezza, procastinazione seriale e tanta paura di uscire dal tuo benedetto quadratino di felicità fittizia, la voglia di conferma dagli altri diventa solo l’ennesima scusa per non affrontare la realtà. Si chiama paura del fallimento. E noi ne siamo pieni, saturi e – soprattutto – è un salvagente per non superare i propri limiti.

Quando ero una studentessa, avevo una paura nera dei professori. L’esame significava un attacco di ansia assicurato. Poi, però, un collega mi ha detto “Sono esseri umani”. Una lampadina da 1000 watt, un’epifania che Nestlé nemmeno se la sogna. Sono umani, come avevo fatto a non pensarci prima? L’ansia sparì, la paura anche e le soddisfazioni aumentarono.

Insomma, non sei l’unico che ha paura del giudizio degli altri. Tutti ne hanno! Fai, quindi, un bel respiro e pensa che dall’altra parte dello schermo ci sono persone che, al massimo, se non sono interessate scartano il tuo articolo! Un numero alto di condivisioni significa che il tuo articolo è piaciuto e che è utile: il passaparola è sempre importante. Non dimenticare, però, che i numeri che contano sono anche quelli di Google Analytics.

Coltiva il tuo orto e dai una mano ai vicini!

Le relazioni sono l’ossatura della tua attività online: senza una rete solida, fatta di persone che ti sostengono perché credono nel valore di ciò che fai, è difficile diventare autorevoli e visibili sul web. Coltivale in modo sincero, onesto e trasparente. Sii gentile, mai falso. Dietro un contatto su Facebook, un follow su Twitter e una richiesta di connessione su LinkedIn, c’è un investimento emotivo. Dai fiducia (con parsimonia) e vedrai che la rete non ti deluderà. Ovviamente, però, valuta singolarmente i casi. Non farti trascinare (troppo) dall’emozione del momento.

Non dimenticare inoltre che che la tua rete di relazioni è molto importante ma altrettanto lo è anche il terreno di formazione personale e reale validità dei tuoi contenuti. Non tralasciare proprio il tuo orto: sostieniti, coltivati, amati. Insomma, prenditi cura della tua identità online ed impegnati nel tuo lavoro senza anteporre gli altri ai tuoi progetti. Sembra egoistico, ma è il modo per rendere migliore anche un gesto che fai nei confronti delle altre persone. Una frase che sento spesso se non ti ami tu per primo come puoi amare un altro. Ci credo tanto in questo: se non fai un buon lavoro per te, come puoi farlo per un altro?

In conclusione…

Non dimenticare mai che per avere successo sul web servono dedizione, forza di volontà, costanza e tanta passione. Fai rete ma non dimenticarti di te e smettila di pensare troppo! Capito, Cora? Eh sì, ti svelerò un piccolo segreto: questa è stata l’occasione per fare luce anche sul mio modo di vivere il web che, forse, aveva bisogno di una bella sistemata! Se sei arrivato fin qui ed hai letto quasi 3000 parole sei un campione e meriti tutta la mia stima. Io mi sarei annoiata 2999 parole fa! Raccontami il tuo modo di affrontare le sfide del web e trovare il tuo equilibrio nel mondo del digitale! Ti aspetto alla prossima ♥

– Cora :)

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