WUD15: conversazione, condivisione, conoscenza.

Francesca Cora Sollo - 8 aprile 2015

Web Update 2015: uno dei più grandi eventi del Sud Italia dedicato al mondo del digitale e dell’innovazione. Per i professionisti, un momento per fare del sano networking ed un refresh dei contenuti (se non parli il social muffinese intendo “aggiornarsi”). Per chi muove i primi passi tra le professioni del digitale un ottimo modo per dotarsi delle coordinate e delle nozioni giuste per partire alla grande. Insomma, #tantaroba.

Ho aspettato tanto per parlarne. Per tre motivi, principalmente:

  • la fortuna ha sorriso anche a me, sono diventata milionaria e sono andata a vivere su Marte (aka il lavoro mi ha assorbita completamente)
  • tortani, pastiere&casatielli a volontà
  • al Wud mi lega un filo emotivo a doppio nodo, è un evento che ha rappresentato (e rappresenta) davvero tanto per me.

Dal WUD13 al WUD 15 è cambiato qualcosa: TUTTO!

Back to future!

Nel 2013 uscivo da una situazione professionale disastrosa (l’azienda per la quale lavoravo come Responsabile Marketing è… vabbè, questa è un’altra storia) e la collaborazione con Ninja Marketing era appena cominciata. Proprio come Ninja scelgo di partecipare, insieme a Nunzia ed Annamaria, all’evento. Nell’edizione 2013 il live tweeting di Hootsuite era ancora un must! Tra i numerosissimi tweet incrocio quello di @Emawebdesign aka Emanuele Calì, oggi mio compagno di scrivania, all’epoca mio ex compagno di classe e di bigiate scolastiche! Oggi è un senior developer con i controcosiddetti ed una persona che crede ancora nel lavoro del digitale. In nome dei vecchi tempi mi presenta ad uno dei relatori, Sasà Tomasello, Hootsuite Ambassador per quell’edizione. Tra i relatori era presente anche Robin Good che, ninja power, decidiamo di intervistare sulla content curation. Questo è il (tragico) risultato:

Una Cora spaventata, intimorita, terrorizzata e visibilmente dal ridolino nervoso: che pischella! 😀 All’epoca ero demotivata, passavo da un’esperienza triste e negativa ad una dove il total black non era una scelta stilistica ma il colore della mia disperazione. Grazie ai succitati soggetti (!) ho cominciato a risalire lentamente – ma decisamente – la china. La TUA rete è il tuo supporto più grande, non dimenticarlo mai. La collaborazione con la piattaforma cread.me e nonconvenzionale, i primi privati che mi davano fiducia come professionista (come freelancer) e l’esperienza di un anno in un’agenzia come Hubstrat mi ha aperto la strada ad essere quella che sono oggi.

Da grandi poteri derivano grandi responsabilità

Ricordo ancora benissimo ogni intervento dell’edizione 2013. Davide Basile, Fabrizio Barbarossa, Robin Good. Stare lì seduta ad ascoltare quegli interventi mi ha permesso di capire a che punto ero, il networking di avere le leve giuste per capire dove volevo arrivare. Ovviamente devi avere talento, passione e perseveranza per poter arrivare poi dove vuoi.

Il Web Update del 2014, invece, è stato quello della transizione: ti saluta qualcuno che ti riconosce dall’anno prima, sei un po’ più audace e tenti anche (che coraggio!) qualche battuta! Ascolti sempre con attenzione, sempre con umiltà e cerchi di capire il come da chi ha più esperienza di te. “Less is more” mi ha insegnato un certo Riccardo. E quanto aveva ragione! 

Dalla platea all’arena

E poi arriva la telefonata di Alessandro: tre mesi ricche di P, come nel marketing. Problemi, proposte, pianificazione. Alla fine, però, ce la facciamo. La mattina del 28 marzo alle 6 i miei occhi erano già sbarrati: Cenerentola al ballo. Litri di caffè, armamentario tecnologico, taxi e… Socialmediacoso con me.

Ho coinvolto Francesco Ambrosino perché è la mia altra metà digitale: calmo, serafico e ironico (quasi perfido in alcuni punti se non prende caffè). Io? Esaurita, pazza, eternamente iperattiva: si comincia, le luci si accendono e gli speaker si susseguono sul palco. Per un sunto dell’evento il post di Michelangelo e quello di Francesco sono super-esaustivi. Quello di cui mi piace parlare è il lato umano, inutile dirlo. Il #WUD15 è il lato vero, il lato buono (cit.)

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Incontrare le persone, sentire la tensione emotiva per la voglia di fare un buon lavoro, dei capitomboli tra le file di poltrone e la quantità di voglia di imparare, di condividere e di conoscere. Questo è quello che ricorderò del #WUD15, oltre al fatto che:

  • secondo Fabio Lalli “Feedback is the New Black
  • se non sai sorridere della vita non hai capito proprio niente (e nemmeno del business), Davide Basile
  • che la Formula 1 non si corre più in pista ma in rete, con gli ecommerce (Fabrizio Barbarossa)
  • che per organizzare un evento ci vuole… la barba (chiedere ad Alessandro Mazzù e a Francesco Ambrosino per altre info)
  • che se non fai le cose con passione non puoi fare nulla perché passare 10 ore senza fare la pipì e con un solo caffè è impensabile: devi amare il tuo lavoro proprio tanto, ma tantissimo 🙂

Stare dall’altra parte del muro mi ha insegnato che non importa da dove inizi ma è fondamentale il percorso che fai. Che ogni caduta ti insegna a lottare per rialzarti ancora. Che la gente del digitale non è solo fuffah ma che gli abbracci digitali possono diventare reali, che le serate a parlare sulla chat di Facebook diventano collaborazioni lavorative e che le guerriere digitali non sono solo un concetto ma una rete di sostegno reale. Questo paragrafo lo metterei tutto in grassetto perché ogni insegnamento della vita andrebbe evidenziato in bold.

Ora, dopo tutte queste cose belle, non ti è già venuta la voglia di partecipare all’edizione duemilasedici? 🙂

*Photo Credits: Giacomo Ambrosino Photographer for GMPhotoAgency

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